fumetti rari

Collezionare fumetti è una passione che molti coltivano fin da piccolissimi e che non richiede molte risorse, a meno che non si parli di collezionare fumetti rari che è non solo una passione ma anche un vero e proprio investimento.

I fumetti più rari, alla data della loro pubblicazione, il più delle volte, valevano soltanto poche lire, oggi invece molti di questi hanno assunto un valore davvero interessante a cui vale la pena dare un’occhiata. Ma come si determina la rarità di un fumetto? Quali sono i fumetti più desiderati dai collezionisti? Come entrare in possesso dei numeri più ambiti?

Come riconoscere la rarità e il valore di un fumetto

La rarità di un fumetto ne determina spesso anche il valore. Ma quando un fumetto si dice “raro”? Di certo non ci si può limitare a pensare soltanto al numero di copie in circolazione ma ci sono svariati fattori che ne determinano la rarità e conseguentemente il valore.

Tiratura

La tiratura di un fumetto indica il numero di esemplari del fumetto stampati. In molti casi, il valore di una collezione intera sarà superiore al singolo pezzo. Il collezionista attento ed esperto è quindi alla ricerca non solo del singolo fumetto ma cerca di avere tutti i numeri di una certa serie in condizioni omogenee.

Richiesta

Non solo la tiratura ma anche la richiesta è un fattore che incide sul valore di un fumetto raro, sono anche i collezionisti che ne determinano il pregio. Una minore disponibilità e una maggiore richiesta significa avere più valore tra le mani.

Anno di pubblicazione

I fumetti più ricercati sono spesso quelli della Golden Age dei fumetti: ossia dagli anni ‘30 all’inizio degli anni ‘50.

La loro reperibilità risulta difficile perché acquistati in un periodo in cui si credeva che i fumetti non avessero un gran valore in termini di investimento e dunque venivano spesso buttati o dimenticati in soffitta.

Stato di conservazione

Il tempo si presenta come uno dei peggior nemici dei fumetti. La carta utilizzata nella Golden Age e nella Silver Age dei fumetti era di bassa qualità, è quindi difficile trovare fumetti di queste epoche in buone condizioni. Pagine stropicciate, firmate, scarabocchiate fanno sì che il valore scenda notevolmente.

Fumetti rari in Italia

In Italia la storia dei fumetti comincia nei primi del 900, col mitico Corriere dei Piccoli.

La prima pubblicazione interamente a fumetti per i bambini si ebbe nei primi anni 30 grazie a Lotario Vecchi che diede vita a Jumbo, ed in seguito “L’audace” con personaggi come Tarzan già celebri fuori dall’Italia.
Indiscutibilmente tra i fumetti più ricercati ci sono quelli della casa editrice Nerbini , che propose nel 1934 L’Avventuroso e soprattutto portò Topolino in Italia, nel suo mitico Topolino giornale, col numero uno che risale al 1932.

Nel 1935 Topolino e Disney passarono alla Mondadori.

Sicuramente, Mondadori e Bonelli sono gli editori che hanno fatto la storia del fumetto made in Italy.

Bonelli con Tex, Zagor, Mister No, Martin Mystere e Dylan Dog diventa un’icona nel mondo del fumetto italiano.

I collezionisti di fumetti rari sul nostro territorio sono molti ma con sogni in comune, ossia di possedere uno tra questi rari fumetti:

Topolino

Venne pubblicato in edizione italiana nel 1932 da Nerbini Editore col primo numero del Topolino Giornale e dal 1935 con edizioni Mondadori che nel 1949 lo distribuì nel formato a libretto. Il primo numero di Topolino ha un costo maggiore rispetto ad altri fumetti più rari in quanto la richiesta è molto alta, seppur non fosse stato pubblicato in tiratura ridotta per l’epoca ci sono tanti collezionisti che ne tengono una copia custodita ed altri che lo desiderano facendo aumentare la sua richiesta. Una copia della prima edizione ha un valore per i collezionisti anche di 2.500 euro.

Tra i numeri chiave del Topolino libretto il n.17 è uno tra i più rari, così come lo sono il 46, il 47 e il numero 100.
Il numero 605 di Topolino inoltre aveva un ologramma che spesso venivano tirato via dai bambini, dunque il 605 con ologramma in ottime condizioni si presenta come difficile da reperire e quindi raro.

Periodico di Zio Paperone

Uno tra i fumetti più rari e costosi in Italia, seppur pubblicato fino al 2000, è l’ultima uscita, la numero 216, che è difficilissima da trovare, facendo salire il valore di questa copia e dell’intera collana, con un valore che va tra gli 800 e i 1.000 euro.

Corriere dei Piccoli 

Pubblicato per la prima volta nel 1908 come supplemento del Corriere della Sera. Il numero uno si presenta come uno dei fumetti italiani rari più costosi: vale tra i 1.500 e i 2.000 euro.

Uomo Ragno 

L’edizione pubblicata negli anni ’70 e ’80 da Editoriale Corno. Nella serie gigante dell’Uomo Ragno Corno, gli ultimi 3 numeri usciti dal ’90 al ’93 hanno un valore alto: per ogni copia il prezzo si aggira tra i 120 e i 150 euro.
Nella prima serie dell’Uomo Ragno Corno rari ci sono gli ultimi dieci, così come per la seconda serie dell’uomo Ragno Corno.

Tex 

Tex fumetto da collezione

Il fumetto con editore Bonelli è tra i fumetti più ricercati tra i collezionisti.

Nella prima serie Tex gigante, con bassa tiratura, formata da 29 numeri, il numero 2, “L’agguato” o il 17, “La città morta”, sono più rari del numero 1, “La tragica notte”. Per ogni albo in genere il costo è dintorno ai 2.000 euro.

Diabolik

Diabolik Il re del terrore

Il personaggio del 1962 delle sorelle Giussani, con “Il re del terrore”, il primo albo, ha raggiunto il valore di circa 3.000 euro.

Zagor 

Zagor

Il fumetto di Sergio Bonelli con “La foresta degli agguati”, primo numero della serie, è raro. Il primo ma numerato 52 perché considerato il proseguimento della collana Zenith Gigante ha un valore che si aggira sui 1.200 euro.

Dylan Dog

Dylan Dog

Il fumetto di Tiziano Sclavi, pubblicato da Sergio Bonelli Editore con “L’alba dei morti viventi”, il numero 1 della prima edizione del 1986, vale tra i 150 e i 200 euro.

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Fumetti più costosi

Tutti i collezionisti vorrebbero possedere quel pezzo davvero introvabile, ma i pezzi più ambiti e desiderati sono anche quelli che risultano accessibili davvero a pochissimi fortunati, non solo perché rari ma perché valgono davvero una fortuna.

Tra i fumetti più costosi al mondo abbiamo:

Action Comics

Il fumetto fu pubblicato nel 1939 in solo cento copie, una di queste venduta nel 2014 sul portale eBay per ben 3,2 milioni di dollari.

More Fun Comics n.52

Realizzato per la collana di National Allied Pubblication, si tratta di una rivista di fumetti. All’epoca il numero 52 costava solo dieci centesimi, recentemente valutato intorno ai 250.000 dollari.

Archie Comics n.1

Archie Comics nasce nel 1942, a partire dal numero 114 la collana venne semplicemente chiamata Archie e il suo primo numero arriva a costare 260.000 dollari.

Captain America

Nel 1941, arriva Captain America pubblicato dalla Timely Comics . Il fumetto, creato da Joe Simon e Jack Kirby, in piena Seconda Guerra mondiale, con il suo primo numero è quotato sui 350.000 dollari, in copertina Steve Rogers che stende con un pugno Hitler.

Marvel Comics n.1

L’albo della Marvel e il primo volume, con le prime apparizioni di Torcia Umana e di Namor costa sui 375.000 dollari.

Flash Gordon

Il primo Flash, Jay Garrick, creato da Gardner Fox e Harry Lampert, arrivò nelle edicole nel novembre 1939. Il fumetto ha raggiunto la quotazione di 450.000 dollari.

Batman n.1

Il successo del supereroe Batman è indiscutibile, inizialmente il personaggio era all’interno di una rivista ma l’apprezzamento del pubblico gli ha poi reso giustizia rendendolo un fumetto autonomo. Il suo primo numero è quotato  ben 400.000 dollari.

Superman

Le pochissime copie, autenticate di Superman possono arrivare a costare anche 600.000 dollari.

Amazing Fantasy n.15

L’ultimo numero della collana Amazing Fantasy, prima apparizione dell’Uomo Ragno, comparve nelle edicole americane nel 1962 e costava all’epoca dodici centesimi, oggi ha una quotazione di 1.100.000 dollari.

Detective Comics n.27

Nel 1939 inizia l’avventura di Bruce Wayne, miliardario che di notte diventa il Cavaliere Oscuro, ecco comparire Batman. Le 64 pagine dell’albo oggi valgono ben 1.400.000 dollari.

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