Automobiline d'epoca

Se hai la passione per le automobiline d’epoca, molto probabilmente da piccolo trascorrevi ore a giocare con la tua macchinina preferita… quanti ricordi! Magari hai cominciato la tua collezione in edicola, alla ricerca della Ferrari di serie, Porsche, Lamborghini oppure magari modellini Fiat, Alfa Romeo, Mercedes, e poi man mano crescendo e diventando adulto, hai allargato il campo alle macchinine vintage e riscopri che proprio quelle automobiline che hai lasciato nella scatola dei giochi, in cantina o esposte su una mensola della tua vecchia cameretta, potrebbero oggi valere un bel po` e vale la pena riscoprire la tua passione per dar vita ad una collezione invidiata partendo proprio dai tuoi ricordi.

Sei un appassionato di automobiline d’epoca e vuoi diventare anche tu un collezionista?

Diventare un collezionista di automobiline d’epoca, nei tempi moderni, è diventato più semplice grazie soprattutto alle aste online, dove puoi trovare oggetti rari provenienti da tutto il mondo. Catawiki è il portale di aste online da guardare con attenzione se sei alla ricerca di antiche automobiline d’epoca.

modellini di auto da collezione

Come nasce la passione per le automobiline per i collezionisti

La produzione di macchinine in piccola scala nasce dai modellini Dinky nel 1934, e dalle automobiline Matchbox che nel 1953 vennero introdotte dall’idea di Jack Odell di farle entrare all’interno di una scatola di fiammiferi, dato che i giocattoli consentiti ai bambini a scuole per la regola imposta all’epoca dovevano avere una dimensione tale da poter rientrare all’interno di una scatola di fiammiferi.

Il collezionismo si sviluppa soprattutto in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, dove s’iniziarono a catalogare i modelli, facendo aumentare il valore di articoli rari.

Alla fine degli anni Settanta con un movimento iniziato proprio da Matchbox si cominciò ad indirizzare il mercato proprio verso il tentativo di canalizzare i desideri dei collezionisti determinandone un prezzo più alto.

Negli anni Ottanta, si cominciarono a produrre automobiline con logo, nomi come versioni promozionali di grandi marchi.

Come cominciare la tua collezione di macchinine d’epoca

Se vuoi cominciare una collezione di macchinine vintage, di solito, come la maggior parte dei collezionisti, concentrerai il tuo interesse per uno specifico marchio e tipologia, facendo riferimento a una precisa epoca storica e altrettanto sarai alla ricerca di quelle particolari automobiline tenute in maniera eccellente con disponibilità limitata.

Puoi indirizzare la tua attenzione a diversi tipi di modelli: auto cittadina, auto sportiva, auto berlina, auto coupé, auto decappottabile, station wagon, van, ma anche camion, autobus e molti altri ancora.

Sicuramente, oggetto di desiderio tra i collezionisti sono proprio quelle macchinine in metallo pressofuso che rispecchiano determinate caratteristiche.

Misure

I modellini di automobiline in metallo pressofuso vengono prodotte in diverse scale, come 1:18, 1:24, 1:48 e 1:43.

La differenza nelle dimensioni detta la maggiore o minore attenzione ai dettagli, nei modelli premium in scala più grande si possono trovare dettagli come ad esempio lo sterzo che gira le ruote, il motore o il cofano apribile, mentre nelle scale 1:32, 1:48, o 1:43 molti dettagli potrebbero non essere funzionanti.

modellini di auto da collezione

Marchi e produttori

Abbiamo diversi tipi di marche per le automobiline d’epoca che vengono ricercate dai collezionisti, ma quelle per cui avere occhio sono soprattutto:

Meccano Ltd. con Dinky Toys

Le automobiline Dinky Toys vennero introdotte nel 1934. Realizzate in metallo pressofuso, la prima serie fu chiamata “No. 22” e comprendeva sei modelli di macchinine in scala 1:43:

  • 22a auto sportiva
  • 22b auto sportiva-coupé
  • 22c autocarro
  • 22d furgoncino
  • 22e trattore
  • 22f carroarmato.

Questi tipi di modellini oggi sono molto rari, perché erano prodotti con una lega instabile. Nel 1935 si introdusse la serie 30, per la prima volta con la riproduzione di specifici modelli di auto, quali: Chrisler Airflow Saloon, Rolls-Royce, Daimler, Vauxhall .

La produzione si arrestò con la guerra e riprese con le berline inglesi alla fine degli anni Quaranta. La serie 40 si presentava con una migliore qualità:

  • 40a Riley Saloon
  • 40b Triumph 1800
  • 40c Jowett Javelin
  • 40d Austin A40 Devon
  • 40e Standard Vanguard
  • 40f Hillman Minx
  • 40g Morris Oxford
  • 40h Austin FX3 Taxi
  • 40j Austin A40 Somerset.

Nel 1954, le automobiline cominciarono ad essere vendute in scatola singola con numero unico di catalogo.

È solo alla fine degli anni Cinquanta, con l’avvento nel mercato di concorrenza nel settore, che i modellini divennero più sofisticati, introducendo sterzi e sospensioni funzionanti, interni dettagliati, ed in seguito porte apribili, radio retrattile, fanali con rubini e ruote veloci.

La produzione si arrestò del tutto nel 1979 sotto il peso della concorrenza e della produzione spostata in Paesi con stipendi più bassi. Alla fine degli anni Ottanta il marchio Dinky Toys viene acquisito da Matchbox International Ltd con la Dinky Collection.

Lesney con Matchbox

Nel 1954 nacquero quattro modelli che divennero subito famosi per rientrare in una scatola di fiammiferi:

  • Aveling Barford Road Roller
  • Muir Hill Site Dumper
  • Cement Mixer
  • Massey Harris Tractor.

La produzione iniziò col numero 1 fino ad arrivare al numero 75. Con l’avvento di nuovi modelli, dopo il 75, se ne toglieva uno in modo da non modificare gli espositori nei negozi. Nel 1956 nasce la serie Yesteryear con Accessori Packs’ con la pompa di benzina Esso, nel 1957 si aggiunse Major Packs e nel 1960 King Size. 

Alla fine degli anni Sessanta con l’avvento della concorrenza, soprattutto del colosso americano Hot Wheels, vennero introdotte delle modifiche ai modellini soprattutto con l’introduzione delle ruote veloci.

All’inizio degli anni Ottanta si introdusse l’utilizzo del blister per conformarsi alle esigenze di mercato, tuttavia nel 1982 si annunciò il fallimento della società.

Mattel con Hot Wheels

Nel 1968 Mattel introdusse le Hot Wheels, all’inizio modellini di automobiline in scala 1:64, linea che rimane tra le preferite anche se furono introdotti anche dei modellini più grandi.

Nel catalogo del 1968 troviamo 16 macchinine, conosciute dagli appassionati come le Sweet Sixteen, tra cui ad esempio una Chevrolet Camaro del 1967, un pick up Chevrolet El Camino e un futuristico modello Dodge dal nome Deora.

Entrate nel mercato, divennero subito concorrenziali in maniera innovativa per la loro verniciatura Spectraflame super brillante ed in diverse tonalità e la velocità delle ruote, che le resero i modellini di automobiline più veloci al mondo.

Tra i modelli più ricercati dai collezionisti, abbiamo Beach Bomb un modellino di Volkswagen con due surf all’interno di due tasche sulle fiancate, e i modellini in colore rosa, fortemente desiderati anche dal pubblico femminile e prodotte in numero limitato. Negli anni Settanta si ebbe un boom nelle vendite grazie a decalcomanie e colorazioni super originali.

La serie 1:64 trova spazio anche per accordi con case cinematografiche, importanti marchi come la F1 e brand famosi come McDonald’s.

Ancora oggi le Hot Wheels sono famosissime e partono da un prezzo di soli 99 cent (naturalmente per i modellini commerciali di oggi)!

Mettoy Playcraft Ltd. con Corgi

Corgi apparve sul mercato nel 1956, e per competere con i già famosi Dinky Toys includeva l’applicazione di vetri in plastica.

Furono subito introdotti sei modellini di berline:

  • Ford Consul
  • Austin A50 Cambridge
  • Morris Cowley
  • Vauxhall Velox
  • Rover 90
  • Riley Pathfinder
  • Hillman Husky.

Seguirono due auto da corsa: Austin Healey e Triumph TR2.

All’inizio tutti i modelli avevano movimento libero o erano dotati di frizione, ad eccezione dei mezzi pesanti e delle auto da corsa. Le basi pressofuse erano utilizzate per supportare il peso del motore, ma vennero prodotte in quantità molto limitata e nel 1960 furono tolte dal mercato in quanto ai tempi non erano molto richieste, (oggi invece ricercatissime tra i collezionisti appunto perché rare).

Nel 1957 compare la prima automobilina europea: la Citroën DS19.

Man mano che il mercato si espandeva, crescevano anche i modellini, con l’introduzione di dettagli, come le sospensioni “Glideamatic” e un interno dettagliato sulla Renault Floride, e il primo sistema di illuminazione in fibra ottica ‘Trans-o-Lite’ sulla Superior Ambulance sulla carrozzeria Cadillac.

Nel 1960 ci fu il primo modello con cofano apribile: l’Aston Martin DB4. Nel 1961 si aggiunse la Bentley Continental Sports Saloon con ruote anteriori sterzabili, luci posteriori, fanali con rubini e bagagliaio apribile, insieme alla ruota di ricambio. Nel 1963, nasce la Ghia, ritirata poi dal mercato nel 1969, che aggiunse al cofano apribile anche porte apribili e un interno dettagliato con lo specchietto retrovisore, sedili anteriori pieghevoli e un tipo di cane Corgi sul retro della macchina.

La linea Corgi Classics fu introdotta nel 1964 per i collezionisti ed includeva:

  • Bentley del 1927
  • T Ford aperta del 1915
  • T Ford con cofano alzato
  • Daimler 38 del 1938
  • Renault 12/16 del 1911.

Nel 1966 si aggiunse la Rolls Royce Silver Ghost del 1912 e l’anno successivo un furgoncino Ford Modello T in Lyons Tea che però non fu messo mai in vendita.

Nel 1983, Corgi Toys fu obbligato a chiudere sotto la pressione delle nuove tendenze, degli alti costi di produzione e dei pochi guadagni.

Disponibilità

Per i collezionisti, avere un’automobilina d’epoca rara vuol dire avere un gioiellino di grande valore tra le mani, più rara è e più il suo valore sarà elevato.

Oggi, grazie anche ad internet, è abbastanza semplice accedere all’effettivo valore di un modello di automobilina ed accedere magari a qualche vantaggiosa asta online.

Condizioni

Nelle macchinine rare ed antiche, il modo in cui vengono mantenute è di vitale importanza affinché il loro valore rimanga alto.

Epoca

Anni 40

Le automobiline vintage più ricercate dai collezionisti sono sicuramente quelle dei marchi prebellici prodotte in metallo pressofuso. Sicuramente quindi i modellini Dinky Toys. La Meccano ha prodotto le automobiline fino agli anni Sessanta.

  • 40a Riley Saloon
  • 40b Triumph 1800
  • 40c Jowett Javelin
  • 40d Austin A40 Devon
  • 40e Standard Vanguard
  • 40f Hillman Minx
  • 40g Morris Oxford
  • 40h Austin FX3 Taxi
  • 40j Austin A40 Somerset.

Rarissime le automobiline della prima serie introdotta nel 1934.

Anni 50

I modelli pressofusi della Corgi, arrivati metà anni Cinquanta, sono ricercate come modelli vintage da possedere a tutti i costi:

  • Ford Consul
  • Austin A50 Cambridge
  • Morris Cowley
  • Vauxhall Velox
  • Rover 90
  • Riley Pathfinder
  • Hillman Husky.

Matchbox con l’edizione del 1954:

  • Aveling Barford Road Roller
  • Muir Hill Site Dumper
  • Cement Mixer
  • Massey Harris Tractor.

Anni 60


La linea Corgi Classics fu introdotta nel 1964 per i collezionisti ed includeva:

  • Bentley del 1927
  • T Ford aperta del 1915
  • T Ford con cofano alzato
  • Daimler 38 del 1938
  • Renault 12/16 del 1911.

Nel 1966 si aggiunse la Rolls Royce Silver Ghost del 1912

Hot Wheels con le Sweet Sixteen del 1968, tra cui ad esempio una Chevrolet Camaro del 1967, un pick up Chevrolet El Camino e un futuristico modello Dodge dal nome Deora.

Anni 70

In Italia prende piede la Bburago, che continuò la sua attività fino al 2005 dopo uno scandalo finanziario ed essere successivamente acquisita dall’azienda cinese May Cheong Group che possiede anche il Maisto e Polistil. Dal 2013 questi marchi sono distribuiti da MacDue Group, azienda brianzola fondatrice del brand Motorama.  

I modelli più rari tra le prime auto sono in genere la Lancia Beta sedan e la Innocenti Mini 120.

Lamborghini Cheetah 4×4, Renault 4L, Fiat 124 Spyder Abarth, Alfetta GTV e BMW 3.0 CSL, la “Batmobile”, sono oggi ricercatissime e di grande valore.

La scala 1:24 per la Bburago ha sicuramente inaugurato il successo dell’azienda.
Il primo modello prodotto in questa scala è stato la Renault Alpine.

Il modellino della Rolls Royce Camargue primo della serie 1/18 e completamente apribile, conquista poi il mercato dei collezionisti di tutto il mondo.

Nel 1977 nasce il sodalizio tra Ferrari e Bburago, che porta alla creazione di modelli cult come la Ferrari 250 Testarossa, con la sua particolare carrozzeria a barchetta.

Anni 80

Lledo fu fondata nel 1982 da Bert Russel e Jack Odell (ex presidente di Matchbox) e nel 1983 lancia 6 modellini della serie Days Gone. Il modello DG6 “T” col Ford Van del 1908 ebbe un successo immediato.

Bburago ha un salto di qualità nel 1985 con la Ferrari 288 GTO, modello con 4 aperture, pannelli per le portiere, pneumatici in gomma e cerchioni stellari, interno dettagliato e riproduzione del motore.

Da ricordare anche la Ferrari F40 e i vari modellini Fiat.

Anni 90

Gli anni Novanta vedono la predominanza di auto da corsa in diversi colori e team ed anche svariati camion. Famosissimi i modellini NASCAR.

 Racing Champions era un marchio leader dei modelli per auto da corsa, ma ce ne sono molte altre come MiniChamps ed altre ancora.

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